Nel tempo abbiamo partecipato con articoli inseriti in pubblicazioni sia realizzando pubblicazioni sulle attività sviluppate.
Le nostre pubblicazioni
Certo… è probabile: quando la scienza lascia un Segno
Certo… è probabile: quando la scienza lascia un Segno
di Annalisa Conte e Valeria Greco
Associazione PALERMOSCIENZA
Esperienza inSegna is a scientific wide-scope exhibition with an annual theme, organized by the association PALERMOSCIENZA.
The 2014 edition was titled Certo… è probabile, and centred on probability and statistics.
This article is a history of the exhibition and description of the events which composed it: the scientific exhibits created and explained by the students to the students (peer-to-peer knowledge transmission) and to adults, thematic meetings and conferences, shows and “hands-on” labs.
Esperienza inSegna è una manifestazione scientifica ad ampio respiro, costruita intorno a tematiche annuali e organizzata dall’associazione PALERMOSCIENZA. Nasce dall’idea che la trasmissione del sapere avvenga in modo da lasciare un Segno sui visitatori, attraverso attività di divulgazione scientifica rivolte alla città, alle scuole e alle istituzioni.
È il risultato di una “avventura” iniziata nel 2007 durante la quale alcuni soci della futura associazione PALERMOSCIENZA hanno partecipato a un corso di restauro funzionale e conservativo di strumenti scientifici della fine dell‘800 e gli inizi del ‘900, conclusosi con una mostra presso il liceo scientifico “Stanislao Cannizzaro” di Palermo. È in questo periodo che essi cominciano a sviluppare le competenze specifiche che favoriranno la nascita sia dell’Associazione che della manifestazione Esperienza inSegna.
La manifestazione si svolge ogni anno principalmente presso il Polididattico dell’Università degli Studi di Palermo che, per l’occasione, si trasforma in un luogo dove potersi incontrare e divertire sperimentando la scienza in modo informale attraverso l’intervento dei giovani studenti protagonisti e animatori di exhibit da loro prodotti.
Fin dall’inizio l’Ateneo palermitano, oltre a essere il principale sponsor della manifestazione, è stato ed è presente con i propri visitatori, espositori e conferenzieri.
Il fulcro di Esperienza inSegna è la mostra di exhibit scientifici realizzati principalmente dagli studenti, con la supervisione di docenti, a cui si aggiungono numerosi eventi collaterali, come convegni, conferenze, laboratori, visite guidate e spettacoli che danno maggiore forza allo scambio del sapere e sottolineano il carattere trasversale e interdisciplinare della manifestazione. In qualità di espositori sono anche presenti istituti del CNR – Area di Palermo, l’INAF-Osservatorio astronomico di Palermo, l’INGV e anche la Polizia scientifica di Palermo che aderisce tuttora creando uno spazio in cui la scienza è al servizio della legalità, ottenendo sempre un gran successo di pubblico.
Le attività proposte vertono su un tema annuale diverso (biodiversità, chimica, mappe, probabilità, ecc.), preventivamente scelto dall’Associazione e che viene affrontato da tutti i partecipanti – istituti scolastici di diverso ordine e grado, università, enti di ricerca, ecc., – secondo il proprio modo di intendere la scienza nella sua connessione con il mondo di ogni giorno. Temi diversi e diverso modo di affrontarli donano varietà all’evento e sottolineano come sia possibile dare vita a una manifestazione dal taglio trasversale, in cui la scienza e il sapere vengono indagati attraverso chiavi di lettura che creano una rete di interconnessioni valide sotto numerosi punti di vista.
Certo… è probabile è stato il titolo dell’edizione del 2014 incentrata sulla Probabilità e sulla Statistica. Come accaduto nelle precedenti edizioni, la manifestazione ha favorito il confronto dialettico costante tra pari e non – studenti espositori e studenti visitatori, espositori e visitatori – che, se “nutrito” in modo costante e corretto, conduce alla crescita individuale e collettiva, trasformandosi in una ricchezza fruibile e aperta a tutti.
In particolare, nel confronto tra pari gli studenti che espongono diventano protagonisti nel raccontare le fasi di costruzione e realizzazione dei loro exhibit e nello stimolare i visitatori a interagire con essi, potenziando la propria capacità di comunicare scienza; gli studenti in visita sono stimolati a vivere in modo più spontaneo e diretto l’apprendimento del funzionamento degli exhibit in mostra.
Imparare a gestire un progetto e saperne illustrare le fasi – come riportano gli insegnanti partecipanti – è una competenza che risulta trasversale rispetto al tema scelto perché è spendibile anche in ambito non esclusivamente scientifico e va quindi oltre alla partecipazione alla manifestazione.
I lavori realizzati dal Liceo Artistico e Istituto d’Arte “Vincenzo Ragusa e Otama Kiyohara” di Palermo, presenza costante della manifestazione, testimoniano come la comunicazione della scienza possa usare canali differenti come l’Arte e proporre esempi quali il pannello in compensato raffigurante due Greci che giocano a dadi, realizzato per Esperienza inSegna del 2014 (vedi figura a fianco).
Un altro esempio è l’annuale appuntamento con i “giovani attori” della Scuola Secondaria di 1° Grado “Cosmo Guastella” di Misilmeri (PA) che interpretano il tema della manifestazione in chiave teatrale. Per l’edizione del 2014 la performance ha messo in divertente confronto due diversi modi di affrontare la realtà, giocare a dadi con il tempo e la vita quotidiana, oppure programmare con esattezza ogni attività.
Esperienza inSegna è in questo senso un valido strumento di orientamento per la scelta futura del proprio corso di studio scolastico e universitario.
Altri eventi che arricchiscono la manifestazione sono le conferenze sul tema scelto tenute da docenti universitari, ricercatori e ospiti di prestigio, conferenze che incontrano sempre l’interesse dei visitatori tanto da esaurire in breve tempo i posti disponibili. Per l’edizione del 2014 sono state proposte sia le classiche conferenze che le conferenze-interattive. Tra le prime ricordiamo quella dedicata a uno dei padri della probabilità italiana, tenuta da Fulvia de Finetti che ha ripercorso gli episodi più significativi della vita del padre, mettendone in rilievo la figura umana e scientifica: dalla formazione scolastica, esaminata con particolare attenzione, all’analisi di alcuni dei molteplici campi nei quali Bruno de Finetti ha apportato contributi, partendo da quella probabilità soggettiva che gli ha dato fama internazionale.
Di grande interesse è stata la conferenza tenuta dalla Polizia scientifica di Palermo e dedicata agli studenti degli ultimi anni della scuola secondaria di secondo grado sul ruolo del dato statistico nello svolgimento delle indagini forensi. I conferenzieri hanno in particolare analizzato l’utilizzo del dato statistico nelle indagini biologiche e dattiloscopiche. Il loro stand, presente durante il corso della manifestazione, ha permesso ai visitatori di approfondire la conoscenza delle tecniche esposte durante la conferenza.
Il dato statistico è un elemento che si ritrova anche nell’analisi dei fenomeni sismici, indagati fin dall’antichità come dimostra la conferenza incentrata sulla figura e l’opera di Nicolò Longobardo, lo studioso che salda le conoscenze cinquecentesche e rinascimentali del Meridione d’Italia alla ricca tradizione cinese, per quel che concerne le cause e le previsioni possibili dei fenomeni sismici.
Le conferenze-interattive nella formula gli studenti interrogano, i docenti rispondono ribaltano la modalità di sviluppo usuale delle conferenze classiche.
In questa formula la conferenza è un confronto attivo e stimolante tra gli studenti, che si sono precedentemente preparati sull’argomento, e due conferenzieri che, interrogati, rispondono cercando di trovare una strada comune nel modulare le risposte e affrontando l’argomento da più punti di vista. La conferenza interattiva del 2014 è stata “Volto e Identità, percorsi scientifici e filosofici di fronte” che ha proposto l’analisi della Probabilità e della Statistica attraverso il dialogo di due docenti universitari, un filosofo e un archeologo, usando la scienza della ricostruzione facciale come base comune. I due docenti, incalzati dalle domande degli studenti, hanno trovato vari punti di contatto tra l’aspetto scientifico di una ricostruzione facciale e quello filosofico della ricerca dell’identità, seguendo in alcuni casi anche uno stesso filo di pensiero.
La ricostruzione facciale non è però una novità di quest’anno: la Polizia scientifica di Palermo ha sempre esposto nel proprio stand, tra le numerose attrezzature, strumentazioni specifiche che, partendo dai ricordi dei testimoni di un crimine e dalla successiva elaborazione dei dati raccolti attraverso l’utilizzo di particolari software, mirano alla ricostruzione di un volto.
Oltre alle conferenze previste all’interno della manifestazione, l’associazione PALERMOSCIENZA progetta e conduce propri laboratori e coordina quelli proposti da altri. I laboratori dedicati alle scolaresche della scuola secondaria di primo e secondo grado sono strutturati in modo da stimolare la manualità, quale potente strumento di apprendimento, e il lavoro di gruppo, coinvolgendole nella realizzazione di esperimenti. I laboratori per la scuola primaria si basano sul diretto coinvolgimento dei giovani partecipanti, sull’importanza dell’attività pratica e la sperimentazione in prima persona, attraverso il gioco e la manualità. Caratteristica del modus operandi dell’Associazione è l’utilizzo di materiale di uso comune e facile reperibilità e rendere fruibile la documentazione relativa ai laboratori in modo che possano essere replicati in classe.
Per l’edizione Certo… è probabile l’Associazione ha dato ampio spazio ai laboratori organizzati da docenti universitari del Dipartimento di Scienze Economiche, Aziendali e Statistiche, strutturati sempre secondo le modalità di laboratorio proposte dall’Associazione. In particolare, i docenti hanno organizzato laboratori per gli studenti universitari e le scuole secondarie di secondo grado sul contributo della statistica e della probabilità sulla comprensione e per la realizzazione di reti quali Facebook e sul come riuscire a costruire reti nuove con nozioni di base di statistica, probabilità e logica matematica; per le scuole secondarie di secondo grado su cosa siano i “derivati” e quale sia la “formula segreta” che permette un guadagno senza rischio per la banca e su come la differenza tra “informazione pubblica” e “informazione privata” possa determinare il cosiddetto “effetto gregge”, ossia scelte collettive omogenee; per le scuole secondarie di primo grado sul concetto di rischio e rendimento di portafoglio; per la scuola primaria sul come formulare delle scelte, ragionando in condizioni di incertezza, usando una ruota a spicchi colorati a cui abbinare, a ogni colore, un valore in moneta.
Riprendendo una tipologia di eventi sviluppata nell’edizione del 2011, anche per Certo… è probabile è stato proposto il workshop della professoressa Maria Pia Perelli che, partendo da “una riflessione sulla logica dell’incerto intesa come nuova arte del pensare […]”, suggerisce alcuni strumenti per districarsi nelle proposte per lo più erronee presenti nei libri di testo della scuola italiana e presenta attività da rifare con le scolaresche.
Il workshop è stato seguito da molti insegnanti, alcuni dei quali hanno potuto partecipare anche al laboratorio del giorno successivo. La professoressa Perelli ha proposto una serie di attività basate sulla percezione degli alunni sulle nozioni di “caso”, “Incerto-certo”, “probabile” per poi individuare attraverso attività didattiche alcune piste di razionalizzazione.
Come ad ogni edizione la manifestazione non coinvolge soltanto il Polididattico ma vede una forte sinergia con il Sistema Museale d’Ateneo che durante la settimana di Esperienza inSegna amplia e modifica gli orari di visita dei propri musei e collezioni. Tra le novità dell’edizione 2014, l’apertura al pubblico della Collezione storica degli strumenti di fisica presso il Dipartimento di Fisica e Chimica di via Archirafi.
L’INAF-Osservatorio astronomico di Palermo, oltre a essere un espositore sempre attivo, partecipa organizzando serate osservative che registrano sempre una forte presenza di pubblico. Ogni anno viene scelto un diverso luogo della città come sede delle osservazioni.
Nel tempo la manifestazione ha registrato un aumento sia del numero degli espositori che di quello dei visitatori. Nelle ultime edizioni la durata di Esperienza inSegna è stata di una sola settimana, aprendo al pubblico le sole mattine. Dalle iniziali 10 scuole espositrici e circa un migliaio di visitatori, nel 2014 Certo… è probabile ha ospitato 80 espositori di cui la metà scuole, e registrato circa 11.000 visitatori di cui 10.000 scolaresche. Nel fine settimana la manifestazione è stata visitata da famiglie e singoli per un totale di 1000 visitatori.
Di seguito Esperienza inSegna 2014 in numeri.
Visitatori degli exhibit
| Scuole di Palermo e provincia in visita | 80 |
| Scuole delle altre città siciliane in visita | 8 |
| Scuole elementari | 10 |
| Scuole medie | 28 |
| Scuole superiori | 50 |
| Totale classi in visita | 450 |
| Totale visitatori privati | 1000 |
| Totale visitatori | 11.000 |
Partecipanti ad altre attività
| Partecipanti alle visite guidate ai musei | 2000 |
| Partecipanti alle osservazioni notturne | 500 |
| Partecipanti ai workshop | 75 |
| Partecipanti alle conferenze | 1537 |
| Partecipanti agli spettacoli | 267 |
| Partecipanti ai laboratori | 3310 |
INDUZIONI Demografia, Probabilità, Statistica a scuola
Articolo (A. Conte, V. Greco)
INDUZIONI Demografia, Probabilità, Statistica a scuola in, n.49-2014, Fabrizio Serra Editore, Pisa, 2014 ISSN: 1120-690 X ISSN elettronico 1724-0476
Abstract:
Esperienza inSegna is a scientific wide-scope exhibition with an annual theme, organized by the association PALERMOSCIENZA.
The 2014 edition was titled Certo… è probabile, and centred on probability and statistics.
This article is a history of the exhibition and description of the events which composed it: the scientific exhibits created and explained by the students to the students (peer-to-peer knowledge transmission) and to adults, thematic meetings and conferences, shows and “hands-on” labs
Chaos theory and its manifestations: an informal educational activity to explain the chaos to students in Teaching/Learning
Articolo: Chaos theory and its manifestations: an informal educational activity to explain the chaos to students in Teaching/Learning (V. Greco, S. Spagnolo) Physics:Integrating research into practice editors: Claudio Fazio and Rosa Maria Sperandeo Mineo,
30/06/2015, Università degli Studi di Palermo ISBN: 978-88-907460-7-9
Abstract
In spite of being present in many topics of classical physics and in everyday life, the chaos theory is not present in the Italian school curricula and textbooks. Chaotic dynamics are, in fact, involved in phenomena easily accessible to everyone or in events experienced by most people in their lives (the dripping of a faucet which keeps people awoken in the night, meteorology, traffic, population growth), but they don’t know it and what chaos really is.
Some people think that chaos is synonymous of mess – like in teenagers’ rooms – or at best that it has a relationship with the unpredictable but they are not able to explain how or why. In this paper we propose a series of experiences related to the chaos theory. In particular, we will present three activities based on the Sinai billiard, a double pendulum and on a simple convection example. It is well known from the literature that these physical systems can have chaotic dynamics under certain particular conditions. These systems have the advantage that involve objects or everyday phenomena with which all people have or have had something to do; on the other hand, these systems allow some simple visualizations of the concept to be conveyed.
These experiences are developed to be managed in an informal setting, so that they can be implemented quite simply in schools or in science centers.
Deterministic Chaos: Proposal of an Informal Educational Activity Aimed at High School Students
Articolo: Chaos theory and its manifestations: an informal educational activity to explain the chaos to students in Teaching/Learning (V. Greco, S. Spagnolo) Physics:Integrating research into practice editors: Claudio Fazio and Rosa Maria Sperandeo Mineo,
30/06/2015, Università degli Studi di Palermo ISBN: 978-88-907460-7-9
Abstract
In spite of being present in many topics of classical physics and in everyday life, the chaos theory is not present in the Italian school curricula and textbooks. Chaotic dynamics are, in fact, involved in phenomena easily accessible to everyone or in events experienced by most people in their lives (the dripping of a faucet which keeps people awoken in the night, meteorology, traffic, population growth), but they don’t know it and what chaos really is.
Some people think that chaos is synonymous of mess – like in teenagers’ rooms – or at best that it has a relationship with the unpredictable but they are not able to explain how or why. In this paper we propose a series of experiences related to the chaos theory. In particular, we will present three activities based on the Sinai billiard, a double pendulum and on a simple convection example. It is well known from the literature that these physical systems can have chaotic dynamics under certain particular conditions. These systems have the advantage that involve objects or everyday phenomena with which all people have or have had something to do; on the other hand, these systems allow some simple visualizations of the concept to be conveyed.
These experiences are developed to be managed in an informal setting, so that they can be implemented quite simply in schools or in science centers.
Diffusione della cultura scientifica. Scienza e Futuro
Diffusione della cultura scientifica. Scienza e Futuro, febbraio-giugno 2012 , edito da Regione Siciliana Assessorato Istruzione e Formazione Professionale, 2012 – pubblicazione depositata alla Biblioteca Centrale – SBN: Pal0244221
EUREKA: Impariamo le scienze per conoscere e divertirci
EUREKA: Impariamo le scienze per conoscere e divertirci, marzo-novembre 2011, edito da Regione Siciliana Assessorato Istruzione e Formazione Professionale, 2011 – pubblicazione depositata alla Biblioteca Centrale – SBN: Pal0238650
Le scuole insieme parlano di scienza
Le scuole insieme parlano di scienza, febbraio 2009, edito da Controluce srl e stampato con il finanziamento della Regione Sicilia – Assessorato Pubblica Istruzione, ISBN: 978-88-88164-05-02
