{"id":4527,"date":"2025-07-16T11:41:24","date_gmt":"2025-07-16T09:41:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.palermoscienza.it\/risorse\/"},"modified":"2025-09-05T11:20:10","modified_gmt":"2025-09-05T09:20:10","slug":"ressources","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.palermoscienza.it\/en\/ressources\/","title":{"rendered":"Ressources"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_custom_heading text=&#8221;Le nostre pubblicazioni&#8221; font_container=&#8221;tag:h2|text_align:left|color:%2314B4CB&#8221; use_theme_fonts=&#8221;yes&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1756813347855{padding-bottom: 20px !important;}&#8221;][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]Nel tempo abbiamo partecipato con articoli inseriti in pubblicazioni sia realizzando pubblicazioni sulle attivit\u00e0 sviluppate.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_accordion active_tab=&#8221;&#8221; collapsible=&#8221;yes&#8221; title_size=&#8221;h5&#8243; style=&#8221;2&#8243;][vc_accordion_tab title=&#8221;Certo\u2026 \u00e8 probabile: quando la scienza lascia un Segno&#8221;][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1756887162119{padding-top: 20px !important;padding-right: 20px !important;padding-bottom: 20px !important;padding-left: 20px !important;}&#8221;]<b><i>Certo\u2026 \u00e8 probabile: quando la scienza lascia un Segno<\/i><\/b><\/p>\n<p>di Annalisa Conte e Valeria Greco<\/p>\n<p>Associazione PALERMOSCIENZA<\/p>\n<p><i>Esperienza inSegna <\/i>is a scientific wide-scope exhibition with an annual theme, organized by the association PALERMOSCIENZA.<\/p>\n<p>The 2014 edition was titled <i>Certo\u2026 \u00e8 probabile, <\/i>and centred on probability and statistics.<\/p>\n<p>This article is a history of the exhibition and description of the events which composed it: the scientific exhibits created and explained by the students to the students (peer-to-peer knowledge transmission) and to adults, thematic meetings and conferences, shows and \u201chands-on\u201d labs.<\/p>\n<p><i>Esperienza inSegna<\/i> \u00e8 una manifestazione scientifica ad ampio respiro, costruita intorno a tematiche annuali e organizzata dall\u2019associazione PALERMOSCIENZA. Nasce dall\u2019idea che la trasmissione del sapere avvenga in modo da lasciare un <i>Segno<\/i> sui visitatori, attraverso attivit\u00e0 di divulgazione scientifica rivolte alla citt\u00e0, alle scuole e alle istituzioni. <\/p>\n<p>\u00c8 il risultato di una \u201cavventura\u201d iniziata nel 2007 durante la quale alcuni soci della futura associazione PALERMOSCIENZA hanno partecipato a un corso di restauro funzionale e conservativo di strumenti scientifici della fine dell\u2018800 e gli inizi del \u2018900, conclusosi con una mostra presso il liceo scientifico \u201cStanislao Cannizzaro\u201d di Palermo. \u00c8 in questo periodo che essi cominciano a sviluppare le competenze specifiche che favoriranno la nascita sia dell\u2019Associazione che della manifestazione <i>Esperienza inSegna<\/i>.<\/p>\n<p>La manifestazione si svolge ogni anno principalmente presso il Polididattico dell&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Palermo che, per l\u2019occasione, si trasforma in un luogo dove potersi incontrare e divertire sperimentando la scienza in modo informale attraverso l&#8217;intervento dei giovani studenti protagonisti e animatori di <i>exhibit<\/i> da loro prodotti.<\/p>\n<p>Fin dall&#8217;inizio l&#8217;Ateneo palermitano, oltre a essere il principale sponsor della manifestazione, \u00e8 stato ed \u00e8 presente con i propri visitatori, espositori e conferenzieri.<\/p>\n<p>Il fulcro di <i>Esperienza inSegna<\/i> \u00e8 la mostra di <i>exhibit<\/i> scientifici realizzati principalmente dagli studenti, con la supervisione di docenti, a cui si aggiungono numerosi eventi collaterali, come convegni, conferenze, laboratori, visite guidate e spettacoli che danno maggiore forza allo scambio del sapere e sottolineano il carattere trasversale e interdisciplinare della manifestazione. In qualit\u00e0 di espositori sono anche presenti istituti del CNR \u2013 Area di Palermo, l\u2019INAF-Osservatorio astronomico di Palermo, l\u2019INGV e anche la Polizia scientifica di Palermo che aderisce tuttora creando uno spazio in cui la scienza \u00e8 al servizio della legalit\u00e0, ottenendo sempre un gran successo di pubblico. <\/p>\n<p>Le attivit\u00e0 proposte vertono su un tema annuale diverso (biodiversit\u00e0, chimica, mappe, probabilit\u00e0, ecc.), preventivamente scelto dall\u2019Associazione e che viene affrontato da tutti i partecipanti &#8211; istituti scolastici di diverso ordine e grado, universit\u00e0, enti di ricerca, ecc., &#8211; secondo il proprio modo di intendere la scienza nella sua connessione con il mondo di ogni giorno. Temi diversi e diverso modo di affrontarli donano variet\u00e0 all\u2019evento e sottolineano come sia possibile dare vita a una manifestazione dal taglio trasversale, in cui la scienza e il sapere vengono indagati attraverso chiavi di lettura che creano una rete di interconnessioni valide sotto numerosi punti di vista.<\/p>\n<p><i>Certo\u2026 \u00e8 probabile<\/i> \u00e8 stato il titolo dell\u2019edizione del 2014 incentrata sulla Probabilit\u00e0 e sulla Statistica. Come accaduto nelle precedenti edizioni, la manifestazione ha favorito il confronto dialettico costante tra pari e non \u2013 studenti espositori e studenti visitatori, espositori e visitatori \u2013 che, se \u201cnutrito\u201d in modo costante e corretto, conduce alla crescita individuale e collettiva, trasformandosi in una ricchezza fruibile e aperta a tutti. <\/p>\n<p>In particolare, nel confronto tra pari gli studenti che espongono diventano protagonisti nel raccontare le fasi di costruzione e realizzazione dei loro <i>exhibit<\/i> e nello stimolare i visitatori a interagire con essi, potenziando la propria capacit\u00e0 di comunicare scienza; gli studenti in visita sono stimolati a vivere in modo pi\u00f9 spontaneo e diretto l\u2019apprendimento del funzionamento degli <i>exhibit<\/i> in mostra.<\/p>\n<p>Imparare a gestire un progetto e saperne illustrare le fasi \u2013 come riportano gli insegnanti partecipanti \u2013 \u00e8 una competenza che risulta trasversale rispetto al tema scelto perch\u00e9 \u00e8 spendibile anche in ambito non esclusivamente scientifico e va quindi oltre alla partecipazione alla manifestazione.<\/p>\n<p>I lavori realizzati dal Liceo Artistico e Istituto d\u2019Arte \u201cVincenzo Ragusa e Otama Kiyohara\u201d di Palermo, presenza costante della manifestazione, testimoniano come la comunicazione della scienza possa usare canali differenti come l\u2019Arte e proporre esempi quali il pannello in compensato raffigurante due Greci che giocano a dadi, realizzato per <i>Esperienza inSegna<\/i> del 2014 (vedi figura a fianco).<\/p>\n<p>Un altro esempio \u00e8 l\u2019annuale appuntamento con i \u201cgiovani attori\u201d della Scuola Secondaria di 1\u00b0 Grado &#8220;Cosmo Guastella&#8221; di Misilmeri (PA) che interpretano il tema della manifestazione in chiave teatrale. Per l\u2019edizione del 2014 la performance ha messo in divertente confronto due diversi modi di affrontare la realt\u00e0, giocare a dadi con il tempo e la vita quotidiana, oppure programmare con esattezza ogni attivit\u00e0. <\/p>\n<p><i>Esperienza inSegna<\/i> \u00e8 in questo senso un valido strumento di orientamento per la scelta futura del proprio corso di studio scolastico e universitario.<\/p>\n<p>Altri eventi che arricchiscono la manifestazione sono le conferenze sul tema scelto tenute da docenti universitari, ricercatori e ospiti di prestigio, conferenze che incontrano sempre l\u2019interesse dei visitatori tanto da esaurire in breve tempo i posti disponibili. Per l\u2019edizione del 2014 sono state proposte sia le classiche conferenze che le conferenze-interattive. Tra le prime ricordiamo quella dedicata a uno dei padri della probabilit\u00e0 italiana, tenuta da Fulvia de Finetti che ha ripercorso gli episodi pi\u00f9 significativi della vita del padre, mettendone in rilievo la figura umana e scientifica: dalla formazione scolastica, esaminata con particolare attenzione, all\u2019analisi di alcuni dei molteplici campi nei quali <b>Bruno de Finetti<\/b> ha apportato contributi, partendo da quella probabilit\u00e0 soggettiva che gli ha dato fama internazionale.  <\/p>\n<p>Di grande interesse \u00e8 stata la conferenza tenuta dalla Polizia scientifica di Palermo e dedicata agli studenti degli ultimi anni della scuola secondaria di secondo grado sul ruolo del dato statistico nello svolgimento delle indagini forensi. I conferenzieri hanno in particolare analizzato l\u2019utilizzo del dato statistico nelle indagini biologiche e dattiloscopiche. Il loro <i>stand<\/i>, presente durante il corso della manifestazione, ha permesso ai visitatori di approfondire la conoscenza delle tecniche esposte durante la conferenza.  <\/p>\n<p>Il dato statistico \u00e8 un elemento che si ritrova anche nell\u2019analisi dei fenomeni sismici, indagati fin dall\u2019antichit\u00e0 come dimostra la conferenza incentrata sulla figura e l\u2019opera di<b> Nicol\u00f2 Longobardo<\/b>, lo studioso che salda le conoscenze cinquecentesche e rinascimentali del Meridione d&#8217;Italia alla ricca tradizione cinese, per quel che concerne le cause e le previsioni possibili dei fenomeni sismici.<\/p>\n<p>Le conferenze-interattive nella formula <i>gli studenti interrogano, i docenti rispondono <\/i>ribaltano la modalit\u00e0 di sviluppo usuale delle conferenze classiche.<\/p>\n<p>In questa formula la conferenza \u00e8 un confronto attivo e stimolante tra gli studenti, che si sono precedentemente preparati sull\u2019argomento, e due conferenzieri che, interrogati, rispondono cercando di trovare una strada comune nel modulare le risposte e affrontando l\u2019argomento da pi\u00f9 punti di vista. La conferenza interattiva del 2014 \u00e8 stata \u201cVolto e Identit\u00e0, percorsi scientifici e filosofici di fronte\u201d che ha proposto l\u2019analisi della Probabilit\u00e0 e della Statistica attraverso il dialogo di due docenti universitari, un filosofo e un archeologo, usando la scienza della ricostruzione facciale come base comune. I due docenti, incalzati dalle domande degli studenti, hanno trovato vari punti di contatto tra l\u2019aspetto scientifico di una ricostruzione facciale e quello filosofico della ricerca dell\u2019identit\u00e0, seguendo in alcuni casi anche uno stesso filo di pensiero.  <\/p>\n<p>La ricostruzione facciale non \u00e8 per\u00f2 una novit\u00e0 di quest\u2019anno: la Polizia scientifica di Palermo ha sempre esposto nel proprio <i>stand<\/i>, tra le numerose attrezzature, strumentazioni specifiche che, partendo dai ricordi dei testimoni di un crimine e dalla successiva elaborazione dei dati raccolti attraverso l\u2019utilizzo di particolari <i>software<\/i>, mirano alla ricostruzione di un volto.<\/p>\n<p>Oltre alle conferenze previste all\u2019interno della manifestazione, l\u2019associazione PALERMOSCIENZA progetta e conduce propri laboratori e coordina quelli proposti da altri. I laboratori dedicati alle scolaresche della scuola secondaria di primo e secondo grado sono strutturati in modo da stimolare la manualit\u00e0, quale potente strumento di apprendimento, e il lavoro di gruppo, coinvolgendole nella realizzazione di esperimenti. I laboratori per la scuola primaria si basano sul diretto coinvolgimento dei giovani partecipanti, sull\u2019importanza dell\u2019attivit\u00e0 pratica e la sperimentazione in prima persona, attraverso il gioco e la manualit\u00e0. Caratteristica del <i>modus operandi<\/i> dell\u2019Associazione e\u0300 l\u2019utilizzo di materiale di uso comune e facile reperibilit\u00e0 e rendere fruibile la documentazione relativa ai laboratori in modo che possano essere replicati in classe.   <\/p>\n<p>Per l\u2019edizione <i>Certo\u2026 \u00e8 probabile<\/i> l\u2019Associazione ha dato ampio spazio ai laboratori organizzati da docenti universitari del Dipartimento di Scienze Economiche, Aziendali e Statistiche, strutturati sempre secondo le modalit\u00e0 di laboratorio proposte dall\u2019Associazione. In particolare, i docenti hanno organizzato laboratori per gli studenti universitari e le scuole secondarie di secondo grado sul contributo della statistica e della probabilit\u00e0 sulla comprensione e per la realizzazione di reti quali <i>Facebook<\/i> e sul come riuscire a costruire reti nuove con nozioni di base di statistica, probabilit\u00e0 e logica matematica; per le scuole secondarie di secondo grado su cosa siano i \u201cderivati\u201d e quale sia la &#8220;formula segreta&#8221; che permette un guadagno senza rischio per la banca e su come la differenza tra \u201cinformazione pubblica\u201d e \u201cinformazione privata\u201d possa determinare il cosiddetto \u201ceffetto gregge\u201d, ossia scelte collettive omogenee; per le scuole secondarie di primo grado sul concetto di rischio e rendimento di portafoglio; per la scuola primaria sul come formulare delle scelte, ragionando in condizioni di incertezza, usando una ruota a spicchi colorati a cui abbinare, a ogni colore, un valore in moneta.  <\/p>\n<p>Riprendendo una tipologia di eventi sviluppata nell\u2019edizione del 2011, anche per <i>Certo\u2026 \u00e8 probabile<\/i> \u00e8 stato proposto il workshop della professoressa Maria Pia Perelli che, partendo da \u201cuna riflessione sulla logica dell\u2019incerto intesa come <i>nuova arte del pensare <\/i>[\u2026]\u201d, suggerisce alcuni strumenti per districarsi nelle proposte per lo pi\u00f9 erronee presenti nei libri di testo della scuola italiana e presenta attivit\u00e0 da rifare con le scolaresche.<\/p>\n<p>Il workshop \u00e8 stato seguito da molti insegnanti, alcuni dei quali hanno potuto partecipare anche al laboratorio del giorno successivo. La professoressa Perelli ha proposto una serie di attivit\u00e0 basate sulla percezione degli alunni sulle nozioni di \u201ccaso\u201d, \u201cIncerto-certo\u201d, \u201cprobabile\u201d per poi individuare attraverso attivit\u00e0 didattiche alcune piste di razionalizzazione. <\/p>\n<p>Come ad ogni edizione la manifestazione non coinvolge soltanto il Polididattico ma vede una forte sinergia con il Sistema Museale d\u2019Ateneo che durante la settimana di <i>Esperienza inSegna<\/i> amplia e modifica gli orari di visita dei propri musei e collezioni. Tra le novit\u00e0 dell\u2019edizione 2014, l\u2019apertura al pubblico della <i>Collezione storica degli strumenti di fisica <\/i>presso il Dipartimento di Fisica e Chimica di via Archirafi. <\/p>\n<p>L\u2019INAF-Osservatorio astronomico di Palermo, oltre a essere un espositore sempre attivo, partecipa organizzando serate osservative che registrano sempre una forte presenza di pubblico. Ogni anno viene scelto un diverso luogo della citt\u00e0 come sede delle osservazioni. <\/p>\n<p>Nel tempo la manifestazione ha registrato un aumento sia del numero degli espositori che di quello dei visitatori. Nelle ultime edizioni la durata di <i>Esperienza inSegna<\/i> \u00e8 stata di una sola settimana, aprendo al pubblico le sole mattine. Dalle iniziali 10 scuole espositrici e circa un migliaio di visitatori, nel 2014 <i>Certo\u2026 \u00e8 probabile<\/i> ha ospitato 80 espositori di cui la met\u00e0 scuole, e registrato circa 11.000 visitatori di cui 10.000 scolaresche. Nel fine settimana la manifestazione \u00e8 stata visitata da famiglie e singoli per un totale di 1000 visitatori.   <\/p>\n<p>Di seguito <i>Esperienza inSegna<\/i> 2014 in numeri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Visitatori degli exhibit<\/b><\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td>Scuole di Palermo e provincia in visita<\/td>\n<td>80<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Scuole delle altre citt\u00e0 siciliane in visita<\/td>\n<td>8<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Scuole elementari<\/td>\n<td>10<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Scuole medie<\/td>\n<td>28<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Scuole superiori<\/td>\n<td>50<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Totale classi in visita<\/td>\n<td>450<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Totale visitatori privati<\/td>\n<td>1000<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Totale visitatori<\/td>\n<td>11.000<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><b>Partecipanti ad altre attivit\u00e0<\/b><\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td>Partecipanti alle visite guidate ai musei<\/td>\n<td>2000<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Partecipanti alle osservazioni notturne<\/td>\n<td>500<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Partecipanti ai workshop<\/td>\n<td>75<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Partecipanti alle conferenze<\/td>\n<td>1537<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Partecipanti agli spettacoli<\/td>\n<td>267<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Partecipanti ai laboratori<\/td>\n<td>3310<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_accordion_tab][vc_accordion_tab title=&#8221;INDUZIONI Demografia, Probabilit\u00e0, Statistica a scuola&#8221;][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1756887191757{padding-top: 20px !important;padding-right: 20px !important;padding-bottom: 20px !important;padding-left: 20px !important;}&#8221;]Articolo (A. Conte, V. Greco)<\/p>\n<p><i>INDUZIONI Demografia, Probabilit\u00e0, Statistica a scuola in, n.49-2014, Fabrizio Serra Editore, Pisa, 2014 ISSN: 1120-690 X ISSN elettronico 1724-0476<\/i><\/p>\n<p>Abstract:<\/p>\n<p><i>Esperienza inSegna <\/i>is a scientific wide-scope exhibition with an annual theme, organized by the association PALERMOSCIENZA.<\/p>\n<p>The 2014 edition was titled <i>Certo\u2026 \u00e8 probabile, <\/i>and centred on probability and statistics.<\/p>\n<p>This article is a history of the exhibition and description of the events which composed it: the scientific exhibits created and explained by the students to the students (peer-to-peer knowledge transmission) and to adults, thematic meetings and conferences, shows and \u201chands-on\u201d labs<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.torrossa.com\/it\/resources\/an\/3041561\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.torrossa.com<\/a>[\/vc_column_text][\/vc_accordion_tab][vc_accordion_tab title=&#8221;Chaos theory and its manifestations: an informal educational activity to explain the chaos to students in Teaching\/Learning&#8221;][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1756887200455{padding-top: 20px !important;padding-right: 20px !important;padding-bottom: 20px !important;padding-left: 20px !important;}&#8221;]Articolo:<i> Chaos theory and its manifestations: an informal educational activity to explain the chaos to students in Teaching\/Learning (V. Greco, S. Spagnolo) Physics:Integrating research into practice editors: Claudio Fazio and Rosa Maria Sperandeo Mineo,<\/i><\/p>\n<p><i>30\/06\/2015, Universit\u00e0 degli Studi di Palermo ISBN: 978-88-907460-7-9<\/i><\/p>\n<p>Abstract<\/p>\n<p>In spite of being present in many topics of classical physics and in everyday life, the chaos theory is not present in the Italian school curricula and textbooks. Chaotic dynamics are, in fact, involved in phenomena easily accessible to everyone or in events experienced by most people in their lives (the dripping of a faucet which keeps people awoken in the night, meteorology, traffic, population growth), but they don\u2019t know it and what chaos really is. <\/p>\n<p>Some people think that chaos is synonymous of mess \u2013 like in teenagers\u2019 rooms \u2013 or at best that it has a relationship with the unpredictable but they are not able to explain how or why. In this paper we propose a series of experiences related to the chaos theory. In particular, we will present three activities based on the Sinai billiard, a double pendulum and on a simple convection example. It is well known from the literature that these physical systems can have chaotic dynamics under certain particular conditions. These systems have the advantage that involve objects or everyday phenomena with which all people have or have had something to do; on the other hand, these systems allow some simple visualizations of the concept to be conveyed.    <\/p>\n<p>These experiences are developed to be managed in an informal setting, so that they can be implemented quite simply in schools or in science centers.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.palermoscienza.it\/pdf\/GIREP-MPTL%2B2014%2BConference%2BProceedings.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">PDF<\/a><\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_accordion_tab][vc_accordion_tab title=&#8221;Deterministic Chaos: Proposal of an Informal Educational Activity Aimed at High School Students&#8221;][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1756888911306{padding-top: 20px !important;padding-right: 20px !important;padding-bottom: 20px !important;padding-left: 20px !important;}&#8221;]Articolo:<i> Chaos theory and its manifestations: an informal educational activity to explain the chaos to students in Teaching\/Learning (V. Greco, S. Spagnolo) Physics:Integrating research into practice editors: Claudio Fazio and Rosa Maria Sperandeo Mineo,<\/i><\/p>\n<p><i>30\/06\/2015, Universit\u00e0 degli Studi di Palermo ISBN: 978-88-907460-7-9<\/i><\/p>\n<p>Abstract<\/p>\n<p>In spite of being present in many topics of classical physics and in everyday life, the chaos theory is not present in the Italian school curricula and textbooks. Chaotic dynamics are, in fact, involved in phenomena easily accessible to everyone or in events experienced by most people in their lives (the dripping of a faucet which keeps people awoken in the night, meteorology, traffic, population growth), but they don\u2019t know it and what chaos really is. <\/p>\n<p>Some people think that chaos is synonymous of mess \u2013 like in teenagers\u2019 rooms \u2013 or at best that it has a relationship with the unpredictable but they are not able to explain how or why. In this paper we propose a series of experiences related to the chaos theory. In particular, we will present three activities based on the Sinai billiard, a double pendulum and on a simple convection example. It is well known from the literature that these physical systems can have chaotic dynamics under certain particular conditions. These systems have the advantage that involve objects or everyday phenomena with which all people have or have had something to do; on the other hand, these systems allow some simple visualizations of the concept to be conveyed.    <\/p>\n<p>These experiences are developed to be managed in an informal setting, so that they can be implemented quite simply in schools or in science centers.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.palermoscienza.it\/pdf\/Deterministic%20Chaos_%20Proposal%20of%20an%20Informal%20Educational%20Activity%20Aimed%20at%20High%20School%20Students%20%28Greco%2C%20Spagnolo%29.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">PDF<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_accordion_tab][vc_accordion_tab title=&#8221;Diffusione della cultura scientifica. Scienza e Futuro &#8220;][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1756888893385{padding-top: 20px !important;padding-right: 20px !important;padding-bottom: 20px !important;padding-left: 20px !important;}&#8221;]<i>Diffusione della cultura scientifica. Scienza e Futuro, febbraio-giugno 2012 <\/i>, edito da Regione Siciliana Assessorato Istruzione e Formazione Professionale, 2012 &#8211; pubblicazione depositata alla Biblioteca Centrale &#8211; <i>SBN: Pal0244221<\/i><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.palermoscienza.it\/pdf\/Diffusione%20della%20cultura%20scientifica.%20Scienza%20e%20Futuro.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">PDF<\/a>[\/vc_column_text][\/vc_accordion_tab][vc_accordion_tab title=&#8221;EUREKA: Impariamo le scienze per conoscere e divertirci&#8221;][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1756888991847{padding-top: 20px !important;padding-right: 20px !important;padding-bottom: 20px !important;padding-left: 20px !important;}&#8221;]<i>EUREKA: Impariamo le scienze per conoscere e divertirci, marzo-novembre 2011, <\/i>edito da Regione Siciliana Assessorato Istruzione e Formazione Professionale, 2011 &#8211; pubblicazione depositata alla Biblioteca Centrale <i>&#8211; SBN: Pal0238650<\/i><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.palermoscienza.it\/pdf\/Sperimentiamo%20le%20scienze%20per%20conoscere%20e%20divertirci.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">PDF<\/a><\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_accordion_tab][vc_accordion_tab title=&#8221;Le scuole insieme parlano di scienza&#8221;][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1756889031731{padding-top: 20px !important;padding-right: 20px !important;padding-bottom: 20px !important;padding-left: 20px !important;}&#8221;]<em>Le scuole insieme parlano di scienza<\/em>, febbraio 2009, edito da Controluce srl e stampato con il finanziamento della Regione Sicilia &#8211; Assessorato Pubblica Istruzione, ISBN: 978-88-88164-05-02<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.palermoscienza.it\/pdf\/le%20scuole%20insieme%20parlano%20di%20scienza.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">PDF<\/a><\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_accordion_tab][\/vc_accordion][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_custom_heading text=&#8221;Le nostre pubblicazioni&#8221; font_container=&#8221;tag:h2|text_align:left|color:%2314B4CB&#8221; use_theme_fonts=&#8221;yes&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1756813347855{padding-bottom: 20px !important;}&#8221;][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]Nel tempo abbiamo partecipato con articoli inseriti in pubblicazioni sia realizzando pubblicazioni sulle attivit\u00e0 sviluppate.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_accordion active_tab=&#8221;&#8221; collapsible=&#8221;yes&#8221; title_size=&#8221;h5&#8243; style=&#8221;2&#8243;][vc_accordion_tab title=&#8221;Certo\u2026 \u00e8 probabile: quando la scienza lascia un Segno&#8221;][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1756887162119{padding-top: 20px !important;padding-right: 20px !important;padding-bottom: 20px !important;padding-left: 20px !important;}&#8221;]Certo\u2026 \u00e8 probabile: quando la scienza lascia un Segno di&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-4527","page","type-page","status-publish","hentry","description-off"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.palermoscienza.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/4527","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.palermoscienza.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.palermoscienza.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.palermoscienza.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.palermoscienza.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4527"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.palermoscienza.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/4527\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4572,"href":"https:\/\/www.palermoscienza.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/4527\/revisions\/4572"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.palermoscienza.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4527"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}