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Il Bolero di Ravel: la storia scientifica di un puzzle fisico-matematico


Luigi Dei Università degli Studi di Firenze

“E’ possibile raccontare la musica ?” Questa domanda può sembrare assurda, poiché la musica si ascolta, produce sensazioni piacevoli, ma non si può narrare. Per apprezzarla e goderne basta fare silenzio e lasciarsi trasportare dalle vibrazioni meccaniche del timpano e dalle correnti elettriche del nervo acustico. La musica – scrisse Alessandro Manzoni – non esprime alcuna idea, bensì ne genera a centinaia. Ma la musica, al pari di tutto ciò che ci circonda, è fatta di materia ed energia e, come tutte le cose fatte di materia ed energia, si può prima studiare da scienziati e poi raccontarla come una storia. La storia di un brano musicale, per la scienza, è un flusso di onde di compressione e rarefazione dell’aria prodotte da opportune vibrazioni e risonanze. La presente conferenza-spettacolo narra, secondo questa visione fisica, un brano musicale famoso e particolarmente adatto a comprendere la meraviglia che sta dietro alla produzione dei suoni e alla loro propagazione nell’aria: il Bolero di Maurice Ravel. Il suono di ogni strumento dell’orchestra verrà analizzato dal punto di vista della scienza affiancando alla spiegazione tecnica, sempre ad alto tasso divulgativo, un contenuto multimediale costituito dall’esecuzione delle varie parti del brano musicale prescelto. I frammenti orchestrali saranno presentati nella esatta successione della partitura reale, cosicché davvero il Bolero sarà “raccontato” come una storia scientifico-musicale. A fare da spalla alla voce recitante, estratti orchestrali d’eccezione con i Berliner Philarmoniker diretti da Daniel Barenboim in una registrazione video del giugno 1998 dal Parco Waldbühne di Berlino.

Quando: sabato 25 febbraio, 18:30
Dove: Teatro Nuovo Montevergini - Piazza Montevergini (Ingresso € 5,00)