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Un salto (esperienza inSegna 2011)

24/2/2011. “Ancora c’è tempo”… Invece quella freddissima mattina di Febbraio è arrivata. Il clima impietoso, però, sembra non riguardarci: i miei alunni dentro l’incredibile Palermo Scienza, al Polididattico dell’Università, piccoli, mi sembrano, ma anche forti, e allegri. Io? Nervosissima.

Le ragazze si cambiano d’abito, si dedicano cinguettando al trucco e alle acconciature; i ragazzi indossano i camici, sistemano gli accessori. Proviamo qualche movimento di scena, impostiamo le voci.

La nostra Preside, i compagni, le colleghe, aspettano, e ci osservano, lasciandosi contagiare da un minimo di ansia. “Pronti, ragazzi!! A posto..” “Signore e Signori, buongiorno”. Giulia dà inizio al nostro debutto teatrale, per definirlo con paroloni “seri”. “Medici in Primo Piano”, si chiama, ciò che oggi stiamo facendo nell’aula 8, ed è l’arrivo di un piccola storia di scuola e divertimento, fatta da un un po’ di studio, tante prove fatte in classe (“spostiamo banchi e sedie!”) qualche litigio, e una fortissima voglia di partecipare.
Ma.. partecipare a cosa? Noi non sapevamo cosa fosse veramente Palermo Scienza, prima di quel 24/2, non sapevamo quanto fosse grandiosamente brulicante, affollata e stimolante. L’università resa viva e aperta da compagni e colleghi che mostrano esperimenti “magici” sui banchi dei loro exhibit. E anche da noi, diciamo con una certa fierezza.

“Grazie a tutti.” Finiti i 20 minuti della nostra rappresentazione, la prima di 17 repliche che faremo in 4 giorni. La Preside commossa come solo lei sa fare, senza vergogna; le colleghe scendono dalla tribuna: Linda mi abbraccia, e mi dice una cosa che non dimenticherò: “ma quanto sei bella, prof.!”, Vanessa mi bacia, la presenza di Carmelo sorride silenziosamente. I ragazzi con le guance rosse per l’emozione, un sorriso stampato sul volto che non riescono a smettere. Mi sembra di aver compiuto un’impresa epica, con la sola vera spinta della voglia di fare e di mettersi in gioco, con i consigli di Natale, il mio collega, amico e maestro di ogni cosa che sia scuola. Con la forza dell’allegria nei miei alunni.

La mia Seconda D della scuola secondaria di primo grado “C.Guastella”, che una volta si diceva “scuola media”, e tutti capivano che si tratta di ragazzi di 12 anni, non ha avuto paura di PalermoScienza, anzi l’apertura e la grandezza della manifestazione ci hanno accolto, e stimolato ad essere il meglio che sappiamo. “Adesso la classe è più unita, e siamo più coscienti”, dice Sharon; “esperienza fantastica”, dice Giada. Gli alunni hanno fatto un gran salto in avanti, e anch’io ho saltato con loro, in quei quattro giorni al Polididattico.

M. Gloria Calì

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NdR: Abbiamo ricevuto questo contributo dalla Prof.ssa M. Gloria Calì della scuola sec. di I grado C.Guastella di Misilmeri, che insieme alla sua 2^ D ha portato il teatro dentro esperienza inSegna 2011.

Il Nano-mondo ad Esperienza inSegna

Le Nanoscienze sono una scienza interdisciplinare, nata dalla collaborazione di diverse discipline, quali ad esempio la fisica, la chimica, la biologia e l'ingegneria. Sebbene esistano ormai da diversi decenni (il termine "Nanotecnologia" fu usato per la prima volta nel 1959), negli ultimi anni la ricerca è riuscita a progredire notevolmente, sia sviluppando nuove tecnologie sia migliorando quelle già esistenti.

Il nano-mondo ci circonda, sia con i dispositivi elettronici di ultima generazione sia con i piccoli giochi di magia che la natura ci offre continuamente. Pochi, però, conoscono questo mondo. L'attuale offerta formativa degli istituti di istruzione secondaria, ad esempio, prevede per lo più l'acquisizione di conoscenze scientifiche di base, in genere risalenti al secolo scorso, con sporadici casi in cui si arriva appena ad accennare temi quali la fisica modera o l'elettronica, in cui il rischio che gli studenti percepiscano le scienze come pura astrazione o semplice tecnologia è elevato. Si rende necessario, quindi, ampliare tale offerta inserendo dei temi che siano attuali e stimolanti. Le nanotecnologie, tuttavia, per la loro complessità concettuale, ed a volte anche sperimentale, meritano una ricerca particolare per quanto riguarda l'aspetto didattico.

In tal senso, l'Associazione PalermoScienza ha voluto incentivare la divulgazione delle Nanotecnologie con due modalità: una mostra "Semplicemente Nano" e dei laboratori per liceo "Nano alla Mano", il cui scopo è non solo comunicare i concetti chiave di queste scienze, ma mostrare anche che essi sono visibili, anche se non direttamente, nel mondo macroscopico in cui viviamo. La difficoltà di creare un ponte tra l'aspetto teorico e quello pratico è stata superata anche grazie alla consultazione dei siti Internet di due iniziative a tema che hanno ricercato le modalità ottimali con cui insegnare il Nano-mondo ed i suoi misteri: TIMEFORNANO e NANOYOU.

TIMEFORNANO è stato utile per il suggerimento dei diversi "effetti speciali" utilizzati nella mostra, che mostrano come le proprietà del nano-mondo influenzano e sono ritrovabili nel micro- e nel macro-mondo e possono migliorare la comprensione e la consapevolezza del mondo in cui viviamo, in cui le nanotecnologie sono presenti non solo nei dispositivi elettronici, ma anche nel mondo naturale.

NANOYOU, invece, grazie alla presenza di schede illustrative di esperienze guidate è stato di forte ispirazione per la realizzazione dei laboratori didattici, che mirano ad ampliare l'offerta formativa scolastica attualmente costituita da programmi ministeriali "vecchi" e spesso non stimolanti.

Massimo Panzica - Associazione PalermoScienza